La nostra storia

LA NOSTRA STORIA

Il Movimento Pentecostale in provincia di Benevento :

Benevento (1939) Il fratello Aniello Mataluni, passando per la città Benevento, chiedeva spesso in preghiera al Signore che vi potesse sorgere una chiesa, cosa che avvenne nel 1939 per mezzo del fratello Domenico Paglia, un battista proveniente dall’Argentina. Questi tornato in Italia con sua moglie si stanziò a Benevento, a poche centinaia di metri dall’ubicazione del locale di culto. Il fratello Domenico Paglia non era un credente battezzato di Spirito Santo, ma amava il Signore ela Sua Parola. A motivo della sua semplice testimonianza si convertirono al Signore tre credenti, tra cui il fratello Valentino Giannuzzi, che diventerà uno dei cinque pastori della Comunità di Benevento. Per la cura di quei credenti si dispose il fratello Caruso Vincenzo di Altavilla Irpina. Il suo grido di battaglia era espresso in un cantico: “Viva Cristo e chi lo sa pregar, viva Cristo e chi lo sa cercar…”. Il fratello Caruso veniva a piedi per tenere le riunioni spirituali nel giorno di domenica. Presto, per la grazia di Dio, si convertirono altre anime al Signore, tra cui la famiglia Fragnito.

Il fratello Raffaele Fragnito, primogenito della famiglia, incoraggiò suo fratello Ernesto e gli parlò del Signore invitandolo a prendere parte alle riunioni di culto. In una di queste Dio toccò il suo cuore. Era il 16 novembre 1940. L’Evangelo progredì a Benevento nonostante la persecuzione, a motivo della quale i credenti dovettero radunarsi di nascosto ora in una casa privata ed ora nelle campagne. Talvolta erano presenti i fratelli Capuano, provenienti da Cervinara, i quali poi proseguivano per l’Irpinia. Nel 1943 ci furono i bombardamenti su Benevento, durante i quali morì una figlia del fratello Paglia. Questo particolare costrinse i fratelli a radunarsi in una grotta, ma non furono quelle circostanze, né l’imminente guerra a smorzare il risveglio, perché il Signore continuava a salvare. Correva il mese di giugno del 1943 quando i fratelli Fragnito Raffaele e Giannuzzi Valentino reputarono opportuno fare i battesimi in acqua ad una decina di neofiti. Dal 1944 il fratello Caruso cominciò a venire saltuariamente, perché tra i salvati di Benevento c’era un fratello che poteva prendere la cura spirituale e collaborare insieme al fratello Giannuzzi Valentino, il giovane Enrico Fragnito. Nell’estate del 1946 i fratelli organizzarono una imponente evangelizzazione nel limitrofo Comune di Paduli e per quella riunione presenziarono diversi fratelli, tra cui Pagano, Calabrese e Melluso. A quella riunione intervennero anche i carabinieri, i quali portarono in caserma buona parte dei fratelli. Poco dopo furono rilasciati, ma non prima di aver dato la loro testimonianza.
I fratelli continuarono a radunarsi all’aperto ma, in vista di un ennesimo imminente freddo inverno, pensarono ad acquistare una baracca. La trovarono a Caserta nel 1949. Era una baracca militare in zinco e fu montata un centinaio di metri distante dall’attuale locale di via Ponticelli. Quella baracca, però, non risolse i problemi, perché dentro di essa si soffriva il freddo in inverno e il caldo in estate. Così si pensò ad un locale di culto. I fratelli Saginario, originari di Pietrelcina ed emigrati negli Stati Uniti, inviarono un’ offerta, con la quale furono acquistati mq 416 di terreno. Si riuscì a portare a termine la costruzione e rimasero delle offerte anche per altre chiese consorelle. Era l’anno 1952. Dopo il fratello Giannuzzi Valentino, il Consiglio Generale delle Chiese A.D.I. propose dapprima il fratello Montano Giuseppe, che svolse opera di pastore per 25 anni e successivamente il fratello Giuseppe Tilenni, che vi rimase per 14 anni.

Nel 1942 l’Evangelo operò nel cuore dei credenti a Lioni (AV), nel 1943 ad Apice (BN), nel 1944 a Pietrelcina (BN) e nel 1946 a Montecalvo Irpino, a Bagnoli Irpino, a Savignano, a Teora e Conza della Campania (AV), a Buonalbergo, a Ponte e Pontelandolfo (BN), a Portici e Frattamaggiore (NA). Nel 1947 l’Evangelo venne a Sarno (SA), nel 1948 a Castelpoto (BN), Cassano Irpino (AV) e Siano (SA).

Castelpoto 1948 Nel mese di maggio del 1948 due donne di Castelpoto presero parte ad un servizio di funerale evangelico in Benevento. Era la prima volta che ascoltavanola Parola di Dio, la quale toccò il loro cuore. Al termine della riunione chiesero maggiori spiegazioni, poi ottennero che qualcuno continuasse a spiegare loro, l’Evangelo. Il fratello Raffaele Fragnito, che presiedeva la comunità di Benevento, si assunse l’impegno di mandare almeno una volta la settimana qualche credente a Castelpoto nella casa rurale di Agnese ed Angelo Franzese. Queste riunioni incoraggiarono la ricerca di Dio, il quale il 15 gennaio 1949 battezzò di Spirito Santo la sorella Angela Franzese. Da quel giorno molti disposero il loro cuore e furono salvati. Domenica 21 agosto 1949 furono celebrati i battesimi. Il fratello Aniello Mataluni espose il messaggio della Parola di Dio ed il fratello Valentino Giannuzzi amministrò il battesimo a 20 credenti: quel giorno si costituì ufficialmente la comunità di Castelpoto, sotto la conduzione del fratello Francesco Franzese.

Gli eventi cronologici sopra narrati sono stati gentilmente ricostruiti con il supporto prezioso del fratello Giuseppe Montano.

Foto della comunità

negli anni 1950-60